ORTO SINERGICO, tutti lo abbiamo sentito nominare almeno una volta, tantissimi di noi lo hanno anche visto questo strano orticello coperto di paglia gialla. Ma sarà mica una nuova moda?
Noi ci siamo incuriositi, lo abbiamo studiato e alla fine abbiamo deciso di abbracciarne la filosofia, per cui ecco 4 domande o quattro motivi sul perchè scegliere l’agricoltura sinergica.

Se sei capitato su questo post per caso e non sai cos’è un orto sinergico, alla fine dell’articolo c’è una breve introduzione ai principi dell’agricoltura sinergica.

  1. Hai un terreno da recuperare e rivitalizzare?

    Avviare un orto sinergico è la scelta migliore che tu possa fare se hai a disposizione un terreno che: è stato sfruttato con una coltivazione intensiva, è stato irrorato con prodotti chimici, era usato come pascolo o è soggetto ad erosione. Grazie ai principi e alle tecniche impiegate nell’orto sinergico che promuovono proprio l’autofertilità del terreno, sarà possibile ridargli nuova vita. Naturalmente un orto sinergico funziona anche su un terreno che sta bene e continua, nel tempo, ad arricchirlo piuttosto che impoverirlo.

  2. Sei pigro?

    Non vogliamo dire che l’orto sinergico sia una passeggiata o che non richieda fatica, però se vi dicessimo che si zappa una volta e poi il terreno non si tocca più, proprio più più più?! Le piante che metterete nel vostro orto lavoreranno per voi, arricchendo il terreno con sostanze nutritive e materia organica. Sotto la superficie si svilupperà una intesissima vita fatta di lombrichi e microrganismi. Il suolo diventerà il vero capitale dell’orto, che crescerà anno dopo anno. Volete andare a distruggerlo con una zappa? Noi no!

  3. Hai intenzione di arricchirti con l’orto?

    Se per te la ricchezza si misura in denaro contante e possibilmente rapido, allora dobbiamo dirti che l’orto sinergico forse non è la soluzione migliore. Per la nostra esperienza possiamo dire che l’orto sinergico produce raccolti abbondanti già dal primo anno, ma non è comparabile all’agricoltura tradizionale fatta di monocolture e trattamenti chimici. Per di più  è un investimento nel tempo, che ripaga sempre più anno dopo anno.

  4. Hai intenzione di utilizzare prodotti chimici?

    Anche in questo caso, forse dovresti puntare ad un tipo di coltivazione diversa. Uno dei principi dell’orto sinergico è che la natura regola se stessa e che noi possiamo incoraggiarla scegliendo le giuste consociazioni tra piante che si aiutano a vicenda. Certo, non sempre è facile fare fronte a tutte le avversità che si presentano nel corso dell’anno. Possono esserci invasioni di lumache, cimici, afidi per non parlare di funghi e altre malattie: ci vuole una buona dose di pazienza e buona volontà e, come sopra, la consapevolezza che il nostro piccolo ecosistema migliorerà nel tempo.
    La natura corre in nostro aiuto in molti modi di cui parleremo più avanti in dettaglio. Per fare solo qualche esempio possiamo citare i vari macerati che si possono preparare con ortiche, equiseto, cipolla o con i residui di potatura degli stessi pomodori che coltiviamo oppure dell’aiuto che possono darci animali ed insetti utili come anatre e coccinelle.

Speriamo che queste poche informazioni possano scogliere qualche dubbio e sopratutto incuriosirvi e invogliarvi a provare! Da oggi partiamo con una serie di post a proposito del nostro orto e di come lo portiamo avanti approfondendo di più la parte tecnica.

 

Breve introduzione teorica all’orto sinergico

Siete mai stati in un bosco? Vi siete mai addentrati nel fitto, tra gli alberi, dove la vegetazione è più rigogliosa e crescono decine di varietà di piante l’una di fianco all’altra?
Speriamo proprio di sì, perché così avrete avuto modo di vedere intorno a voi la meravigliosa capacità delle piante di prosperare e svilupparsi in modo naturale, come fanno da millenni.
Nello stesso terreno ci sono piante che nascono ed altre che muoiono e decomponendosi ritornano alla terra sotto forma di humus, nutrendola e contribuendo alla crescita delle altre specie.
Volendo semplificare il discorso possiamo dire che l’osservazione di questi fenomeni è alla base della cultura e della pratica che hanno portato alla definizione di Agricoltura Sinergica.
Grazie alle idee ed alle ricerche del botanico giapponese Masanobu Fukuoka e dell’agricoltrice spagnola Emilia Hazelip, oggi è possibile raccogliere i principi dell’agricoltura sinergica in 4 punti fondamentali:
Non zappare e non compattare il terreno
La terra infatti è in grado di rigenerarsi e arricchirsi di sostanze a patto di lasciare al suo interno le radici delle piante che raccogliamo e di favorire la vita che racchiude (lombrichi, microorganismi, ecc.)
Non aggiungere concimi e fertilizzanti
Le piante con la loro attività sono in grado di fissare gli elementi nutritivi e alimentare il terreno con la decomposizione al termine dell loro vita.
Non utilizzare diserbanti
Le cosiddette erbacce spesso possono essere utili al terreno, vanno riconosciute e contenute estirpandole a mano se necessario, lasciando sempre i residui a decomporsi sul posto. La tecnica della pacciamatura, che deve essere sempre presente, in ogni caso riduce al minimo la presenza delle piante infestanti.
Non utilizzare prodotti chimici
La natura, con i suoi processi che si sono evoluti nei millenni, è in grado di provvedere a tutti i suoi bisogni e di permetterci di ottenere del cibo sano, nutriente e dal sapore squisito, semplicemente imparando ad assecondarla!
Su internet esistono delle eccellenti risorse che ci hanno aiutato tanto, eccone alcune: