Per prima cosa immagino che non sia il massimo iniziare un nuovo blog scrivendo un post con la parola “disturbo” nel proprio titolo, lo so. Però non ne posso fare a meno, anzi questo blog nasce anche per poter finalmente parlare di questo.

Io sono Simona e soffro soffrivo di SED (o ARFID), un disturbo alimentare che proverò a spiegare in questo post.

DISCLAIMER: Non sono un medico e sto scoprendo giorno dopo giorno dettagli su questo disturbo quindi questo post vuole essere un “messaggio nella bottiglia” per tutti coloro che ne sanno più di me o che si riconoscono nei sintomi.

La SED è un disturbo psicologico che porta chi ne soffre ad evitare determinate categorie di cibo, queste categorie diventano nella mente della persona pericolose e entrare in contatto con esse viene visto come un pericolo mortale. Quando parlo di contatto non intendo solamente ingerirle (cosa impensabile per uno con SED) ma anche il toccarle (brrrr) e per alcuni cibi l’odore.

In pratica stiamo parlando di una fobia del cibo.

So cosa state pensando AH IO CE L’HO SICURO, A ME IL [inserire nome cibo] FA PROPRIO SCHIFO!

Ci sono davvero poche possibilità che chi mi sta leggendo soffra di SED ma soprattutto è importante capire come i cibi pericolosi siano legati tra loro per categoria, per colore o per consistenza. Parto subito con il mio esempio e con le mie abitudini alimentari che condivido con un buon numero di persone SED. Io non mangiavo vegetali. Ma non come ogni bambino “”genuinamente”” schifato dalle verdure: io ne ero terrorizzata. Niente di vegetale doveva toccare il mio cibo, né in fase di conservazione, né in fase di preparazione, né naturalmente in fase di impiattamento.
Quando parlo di vegetali non immaginate subito i più intensi, tipo broccoli e cavolfiori (SPOILER: adesso amo anche questi), ma pensate anche alla cipolla nel soffritto.

Non mi dilungherò oltre su cosa mangiavo e cosa no, spero solo si sia capito che non ero una persona schizzinosa ma una persona con un problema nella testa e tanta voglia di mangiare come gli altri. Altro punto fondamentale:

Gli schizzinosi possono mangiare tutto ma non vogliono, chi ha la SED vorrebbe mangiare tutto ma non può.

Il mio corpo mi ha sempre impedito di farlo. Grazie all’immensa comprensione dei miei genitori ho vissuto un’infanzia e un’adolescenza tranquillissima sentendomi molto poco diversa dagli altri, ma poi crescendo e crescendo in me l’amore per la cucina ho capito che le cose così non potevano andare. Metteteci pure l’evoluzione della mia etica che mi portava sempre più verso l’eliminazione della carne dalla mia dieta e capirete che ero sull’orlo di scoppiare.

Arrivo al dunque. Un giorno non so come trovo un gruppo su facebook che sembra descrivere esattamente i miei sintomi, mi fomento tantissimo, mi iscrivo e scopro che c’è un mondo di persone che vive come me, ma soprattutto…che si può guarire!

Il gruppo è gestito da un medico che cura tutti con l’ipnosi. Sebbene io non abbia nulla contro l’ipnosi diciamo che non mi sono catapultata a prenotare una seduta, al contrario, mi sono fermata e il mio cervello ha cominciato a ragionare.

Non lo capivo, ma stavo già iniziando a guarire.

Il fatto stesso di aver dato un nome, dei sintomi e delle cure al mio ESSERE STRANA ha cambiato tutto e da lì è stato tutto in discesa. Ma questa è un’altra storia e un altro post sul blog.

Spero che questo post possa essere trovato da chi come me si sentiva irrimediabilmente diverso dagli altri e desidera fortemente mangiare meglio!